Il Progetto
Walking nasce nel 1996 all’interno dell’ambito socio-assistenziale di
Codroipo (Udine) coinvolgendo 11 comuni. L’idea che muove il Progetto è che
i giovani di un territorio si attivino per lo stesso: si vogliono offrire ai
ragazzi e alle ragazze delle “occasioni”, metterli nelle condizioni di fare
esperienze diverse nel rispetto delle loro capacità, desideri e
potenzialità, permettere loro di conoscersi meglio, di imparare a lavorare
in gruppo. Tutto questo in un ambiente protetto e sotto la guida di
educatori adulti che li sostengono e li stimolano utilizzando lo stile
dell’animazione, mettendo in risalto l’attivazione delle potenzialità,
la partecipazione, il protagonismo nelle iniziative. E’ un lavoro fatto di
incontri, elaborazione di significati condivisi, traduzione di sensi
e costruzione di orizzonti comuni tra soggetti (ragazzi, amministratori,
parrocchie, assistenti sociali, realtà locali…) con diversi ruoli ma con un
obiettivo comune: la valorizzazione del singolo in quanto detentore di
risorse.
Il Progetto
ha cercato di rispondere ad esigenze locali e circoscritte di cui i giovani
sono stati diretti portatori. In ogni comune dell’ambito si sono così
costituiti dei gruppi di giovani che si incontrano con cadenza settimanale
durante tutto l’arco dell’anno e che si fanno promotori di diverse
iniziative sul loro territorio. Obiettivo primario dei gruppi è lo stare
insieme, bisogno fondamentale per i giovani che ne fanno parte, e per
questo gli educatori hanno lavorato per far crescere i gruppi stessi.
Attraverso giochi d’interazione e di collaborazione, esercizi di espressione
e, in modo particolare, attraverso il passaggio di una modalità costruttiva
dello stare insieme, hanno cercato di far vivere ai giovani esperienze
positive e soprattutto condivise. I ragazzi che frequentano i gruppi Walking
si sentono presenti sul territorio, dimostrano di essere autonomi e disposti
a comunicare e condividere quello che sono e che vogliono e di considerarsi
protagonisti del luogo in cui vivono, di avere la possibilità concreta di
intervenire per migliorarlo. Al di là dell’aggregazione dunque, fine ultimo
del Progetto è anche quello di contribuire alla crescita di cittadini
attivi, critici e coscienti. Il Progetto prevede, inoltre, la
partecipazione ad attività organizzate a livello sovra-comunale quali tornei
sportivi, feste, corsi di formazione. Questi incontri sono occasione per i
ragazzi sia per divertirsi sia per confrontarsi e costruire legami con
coetanei che, in realtà leggermente diverse, vivono le loro stesse
esperienze.
La funzione
delle varie attività non si esaurisce quindi nel puro intrattenimento ma
mira alla formazione di futuri adulti che, forti delle esperienze che hanno
permesso loro di crescere in un clima di scambio e di rispetto reciproci e
di “allenarsi” all’ascolto e alla collaborazione nella creazione di varie
attività, daranno lo stesso tipo di impronta alla loro vita.
Riassumendo
quanto detto, le finalità del Progetto possono essere schematizzate in
quattro punti:
-
Promuovere l’aggregazione, partendo dalle potenzialità dei
singoli individui, rispettando le centralità della persona, favorendo le
relazioni sociali indispensabili per la formazione e utilizzando lo
stile dell’animazione.
-
Creare un’agenzia educativa in cui il giovane sia considerato
sotto l’aspetto delle proprie specificità individuali e venga stimolato
nell’espressione dei propri interessi e nella conoscenza di se stesso e
della realtà circostante, in un contesto naturale di relazioni tra
pari.
-
Potenziare le occasioni di formazione, in funzione della
costruzione della propria identità e della valorizzazione delle proprie
capacità.
-
Stimolare e sviluppare il protagonismo, per favorire la creazione
di un senso di appartenenza e di partecipazione
territoriale e per prevenire le situazioni di disagio.